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La parola maiale deriverebbe dal nome della dea Maia, figlia di
Atlante e madre di Mercurio, a cui veniva sacrificato un porco
grasso (porcus pinguis).
Siete nati nel 1935 o nel '47, '59, '71, '83? Se la risposta è
affermativa, appartenete al segno zodiacale del maiale, secondo
l'oroscopo cinese. Forse non suona bene, ma, in realtà, siete
galanti, scrupolosi e degni di fiducia. Vi piace vivere bene, avete
volontà, autorevolezza e un animo artistico. Non male, no?
Timoni di profondità, casse di allagamento, bombole di aria
compressa per lo svuotamento, in modo da navigare in immersione
proprio come un sommergibile. Si tratta del siluro, usato dalla
Marina durante la seconda guerra mondiale, il più noto mezzo
d'assalto. Com'era soprannominato? Maiale, naturalmente.
In un'antica ricetta della Val d'Arno, risalente al tempo dei
Medici, si parla di tonno di maiale. Viene ricavato da carni di
suino di razza Cinta Senese (soprattutto arista e lombata) tagliate
a trancetti, aromatizzati, salati e cotti a fuoco lento in olio
extravergine di oliva crudo e aromi naturali. Piccoli produttori
toscani lo realizzano ancora oggi confezionandolo in vasetti di
vetro con chiusura ermetica.Varrone, scrittore romano del I sec. a.C. racconta che ai generali
che avevano la piena fiducia dei loro soldati veniva dato il
soprannome di scrofa: negli assalti, infatti, erano seguiti dai loro
uomini fino alla fine, proprio come fanno i piccoli del maiale con
le loro madri.Va bene, i tre porcellini li conoscono tutti, appartengono alla
grande famiglia di Walt Disney. Ma anche l'Italia può contare sul
suo maialetto a fumetti con tanto di nuvolette e copyright tutto
nostrano. Si chiama Wonder Pig, è un maialino con super poteri in un
mondo di suini. Lo disegna un giovane sardo, Danilo Loizedda, che ci
tiene a precisare che, forse, Wonder Pig non è proprio una volpe in
fatto di intelligenza. Il Superman suino, comunque, se la deve
vedere con comprimari come Capo Tata e Criceto Piero.Problemi di solitudine? Voglia di un affetto sicuro? Niente di
meglio di un maialino nano del Vietnam. L'aspetto è quello del
classico maiale, ma taglia piccola, praticamente un cucciolotto, con
mantello tutto nero, tutto bianco o, a scelta, bianco e nero. Cosa
mangia? Cereali, pane, mais, erba, frutta (mele e pere, ma non
sopporta arance e agrumi in genere), niente carne e niente pesce. E
adesso il carattere: intelligente, curioso, testardo, socievole,
amichevole, dolce e fedele. Procurarselo può non essere facilissimo:
nel caso, chiedere al proprio negozio di animali di fiducia. Prezzo
tra i 75 e i 150 euro.
Lo ricorda anche Erasmo da Rotterdam nella lettera a Tommaso Moro
che introduce il suo "Elogio della follia". Si tratta del testamento
del porcello, testo del terzo secolo dopo Cristo segnalato, tra
l'altro, anche da san Girolamo nel Commento a Isaia. Il quadrupede
avveduto lascia ogni parte di sé a diversi destinatari: "a' pittori
tutti i miei peli per far pennelli", "le mie ossa a' giocatori, per
far dadi da giocare", e "agli hortolani le mie unghie, da ingrassar
terreno per piantar carotte".
Si chiama baldon, è un dolce tipico di Breda di Piave, in provincia
di Treviso: tra i suoi ingredienti, sangue di maiale lavorato con
latte, farina, uvetta, zucchero, un pizzico di sale, limone e
budella, sempre di maiale che serve per chiuderlo. Si gusta freddo o
appena scaldato sulla piastra. In loco è protagonista di una sagra
che si tiene, ogni anno, l'ultimo weekend di gennaio.La prima descrizione di un pranzo a base esclusivamente di maiale?
Nell'Odissea: il porco viene fatto a pezzi, quindi "offriva i
bocconi il porcaio, primizia di tutte le membra, su grasso
abbondante, e li buttava sul fuoco, spargendo fior di farina". Poi
"li infilzarono su spiedi, li arrostirono con cura: poi tutto
ritrassero e gettavano i pezzi in mucchio sui deschi".Il maiale era a tal punto ritenuto importante dai Romani che la
celebre X Legione, fiore all'occhiello dell'esercito romano, aveva
come emblema sugli scudi il maiale selvatico.Nel "De Agricoltura" Catone parla di tecniche di conservazione della
carne suina con particolare riferimento al prosciutto crudo al quale
i romani avevano addirittura dedicato l'antica strada dei mercati
(l'attuale Panisperna), intitolandola al " panis" (pane) e alla
perna (che, in latino, significa appunto prosciutto).
Il nome Mortadella deriva da "farcimen myrtatum" un salume prodotto
con carne di maiale pestata in un mortaio, cotta e insaporita con
mirto, di cui gli antichi romani andavano ghiotti.Due sono le ipotesi sull'origine del nome "salame". Secondo alcuni
l'origine è il latino medioevale salumen, ossia insieme di cose
salate. Secondo altri, ma sono una minoranza, il nome trarrebbe
origine da Salamis, una città cipriota che andò distrutta in seguito
a un terremoto nel 450 a.C.I "Salamini italiani alla cacciatora" si chiamano così perché i
cacciatori portavano con sé, nelle loro escursioni, questo tipo di
salame, di ridotte dimensioni, che poteva stare tranquillamente
nella bisaccia.
Il salame è senz'altro radicato nella cultura gastronomica italiana
ma, tracce di questo salume si trovano persino nella civiltà egizia:
nella tomba del Faraone Ramsete III (1166 a.C.) sono rappresentati
insaccati tipo salami.A Colonnata, in Toscana, si può trovare un
lardo squisito, unico al mondo, che ha
una caratteristica davvero curiosa:
viene preparato e conservato sotto
marmo, come insegnato da una
antichissima tradizione. Dopo
un'accurata aromatizzazione, le candide
fette di lardo vengono adagiate in
conche di marmo cosparse di aglio, dove
riposano al fresco per 40 giorni
Fonte:
Istituto Valorizzazione Salumi Italiani
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